08 / 09In sviluppo
La protezione parte dall’intento. Oltre le parole.
Alpia Shield è in sviluppo per proteggere dati e modelli, riunendo controlli di protezione e classificazione delle intenzioni dei bot.
le interazioni dei bot richiedono di valutare cosa viene chiesto, perché e quali dati o modelli proteggere.
Perché questo prodotto
L’intenzione entra nell’analisi.
Un perimetro più ampio
Considera i dati e il modello coinvolti insieme all’interazione. Il progetto di protezione parte da un ambito definito.
L’intento come segnale
Il progetto studia cosa un bot sta cercando di ottenere, estendendo l’analisi oltre le parole della richiesta.
Alpia Shield / 01—03
Dal bisogno al risultato
- 01
Definisci l’ambito
Individua il modello e i dati a cui rivolgere il progetto di protezione.
- 02
Esamina le interazioni
Raccogli le interazioni dei bot di cui occorre valutare l’intenzione.
- 03
Intento e protezione
Il progetto punta a classificare le intenzioni dei bot e a definire controlli di protezione per il contesto fornito.
Un esempio concreto
Il punto di partenza
“Un bot chiede al modello di assistenza l’intero elenco clienti. Quale intenzione e quali requisiti di protezione occorre valutare?”
La direzione
Un’analisi illustrativa dell’intento: richiesta di estrazione di dati dei clienti. Un requisito di protezione da esaminare: impedire la divulgazione di quei dati attraverso il modello.
- Intento del bot
- Dati dei clienti
- Requisiti di protezione
Scenario illustrativo, non una sessione operativa del prodotto.
Funzioni e limiti
Un perimetro chiaro.
Alpia Shield è in sviluppo per proteggere dati e modelli e classificare le intenzioni dei bot che interagiscono con un sistema. Il suo ambito va oltre il filtraggio delle parole scambiate con un modello.
- Da cosa parti
- Il modello e i dati da proteggere, insieme alle interazioni di cui valutare l’intenzione.
- Il risultato previsto
- Il progetto punta a fornire controlli di protezione e classificazioni delle intenzioni dei bot.
- Da tenere presente
- In sviluppo. Questa panoramica non attesta l’efficacia delle protezioni o l’accuratezza della classificazione delle intenzioni.